
Introspective Music 1998-2018
1998-2018 Musica introspettiva
- Etichetta
- Mons Avium 03
- Anno
- 2018
- Copertina
- Carlo Fabbri
Brani
- 1 · The Time Patterns6’44”
- 2 · The Lands Without Frontiers9’01”
- 3 · The Journey10’25”
- 4 · The Silence of My Nights8’25”
- 5 · 1st Invocation: The Burial10’32”
- 6 · Deep Winter9’22”
- 7 · Big Trees11’28”
- 8 · Sky Roads11’10”
Recensioni
Gianfranco Grilli – Introspective Music 1998-2018 cd · Mons Avium - 8t. 77'22"
Gianfranco Grilli celebra con questo cd vent'anni di esperienza sonora equamente divisa tra ambient e una new age evoluta che scorrono da molto lontano. Mancano in questa occasione i suoi primi due lavori “Il Tempio di Karnak” e “Le Colline dei Druidi” e quindi le tracce in realtà dai più recenti 2000. Quel che è certo è che si tratta di un ottimo lavoro di compilazione, per la scelta accurata dei brani, la loro dilatazione spazio-temporale, la dimensione forse mai così elegiaca ed emotivamente coinvolgente, al punto che per una volta gli oltre 77 minuti dell'ascolto, cosa rara di questi tempi, sono ben spesi e invogliano facilmente al ripetere.
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Si parte con “The Time Patterns” e “The Land Whitout Frontiers”, dove meglio si avverte l'influenza della musica synth degli ultimi 70 primi anni 80 con Klaus Schulze, Kraftwerk e più in generale la Germania cosmica nel cuore, con in testa i Popol Vuh, ma non manca il nesso con la ritual ambient degli anni 90, penso al primo Steve Roach oa Robert Rich. C'è però in Gianfranco un tocco impressionista e pensoso che gli è proprio e lo si avverte lungo il percorso, con il segno liquido ed etero di "The Journey" con un timbro del sinth Yamaha EX 7 che simula il Fender Rhodes piano, il momento forse più alto, di una elettronica modale assai riflessiva, ma anche in lenta evoluzione, come accadeva per Brian Eno nei giorni migliori, altra influenza non da poco per il nostro. “1st Invocation: The Burial” e “Deep Winter”, sono pezzi cruciali in tal senso, piena sinestesia di suoni, colori, atmosfere che pare di toccare con mano. Alcune parti, “Big Trees” ad esempio, ricordano l'holy minimalism tanto caro ad Ariel Kalma, ma tante e diverse possono essere le suggestioni, ascolto dopo ascolto. (7/8).
Gianfranco Grilli 1998-2018 Introspective Music - Mons Avium
1998-2018 Introspective Music è una silloge di momenti sonori provenienti dagli album ambient di Gianfranco Grilli che raccontano l’universo interiore, il sottobosco culturale e spirituale del compositore marchigiano. C’è una storia di approccio animico, oltre che onirico, fra l’autore e le dimensioni musicali da egli ricreate nel corso della sua lunga carriera artistica, come a stabilire l’equilibrio armonico ideale tra i flussi del suo interno sentire, i linguaggi e le voci della natura e i rumori del cosmo infinito. Cosmo del quale si fa corriere mistico alla maniera di Cluster, Eno, Popol Vuh e Ash Ra Tempel, ma che nel caso di Grilli assume un diverso accento POETICO, ARCAICO E MISTERIOSO.