
Over the Horizon
- Etichetta
- Mons Avium 04
- Anno
- 2020
- Copertina
- Carlo Fabbri
Brani
- 1 · Between earth and sky9’10”
- 2 · On the way9’34”
- 3 · A distant look8’01”
- 4 · To nowhere11’43”
- 5 · Extraterrestrial communication7’32”
- 6 · Infinite spaces7’34”
Recensioni
Cosa c'è oltre l'orizzonte di Gianfranco Grilli? Di certo c'è la magia dei grandi spazi che si dilatano con suoni e suggestioni. La scuola elettronica tedesca e gli esperimenti ambient di Brian Eno hanno influito non poco sulla grafia dei 6 strumentali di “Over the Horizon”, ma è altrettanto vero che il sintetista italiano ha da tempo trovato un'impronta sua propria attraverso le conoscenze acquisite sul campo . In questo caso a predominare è qualcosa eterico, impalpabile vibrazione sonora, avente a che fare con l'imponderabilità di un universo nascosto ancora tutto da esplorare. Siano essi i mantra dei buchi neri o l'armonia delle sfere, AL DI LA 'DELL'ORIZZONTE RISPLENDE L'INFINITO.
Geologo ed insegnante di scienze della professione e raffinato musicista e compositore per, Gianfranco Grilli ha alle spalle un articolato cammino musicale nell'ambito della musica ambient e della New Age, costellato da collaborazioni prestigiose, da esperienze nel cinema e nella televisione ma soprattutto una ormai corposa produzione discografica. Dopo aver debuttato nel 1997 con "Heaven's Corner" a cui è seguito "Il Tempio di Karnak", il musicista marchigiano, negli ultimi anni, ha messo in fila diversi lavori di pregio come " Memorie Of The Old Days ", "Sky Fragments" , “ Ancient Roads ” e “ Winter ” dei quali in “ 1998 - 2018 Introspective Music ” Ha raccolto una selezione retrospettiva.
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A distanza di due anni da quest'ultimo, inframezzati dalla partecipazione all'antologia " 22nd Century Music, electronic signal from Italy " Che raccoglie il meglio dei suoni Kosmische italiani, lo ritroviamo con "Over The Horizon", album che raccoglie sei nuove composizioni che, nel loro insieme, compongono un viaggio immaginario oltre l'orizzonte intenso come un limen da varcare sia in senso fisico quanto sotto il profilo psicologico e temporale. Sin dalle prime note, l'ascoltatore viene invitato ad abbandonare alla musica per lasciarsi guidare in questo itinerario sonoro immaginifico spazio temporale in cui passato, presente e futuro sembrano incrociarsi conducendoci oltre la determinatazza del finito ed oltre.
Dal punto di vista prettamente musicale, rispetto ai lavori precedenti, si coglie la tensione costante di Gianfranco Grilli di spostare sempre più avanti i confini delle sue ricerche sonore. Le atmosfere ora sono più dilatate, le linee melodiche appena abbozzate con i suoni elettronici che si dipanano tra dissonanze su strutture armoniche modali. Nel DNA musicale del compositore marchigiano c'è la musica elettronica tedesca, I Popol Vuh e Brian Eno, ma in questo nuovo lavoro si avverte chiaramente come si sia definitivamente smarcato da tali riferimenti, approdando ad una cifra stilistica matura ed originale.
Aperto da “Tra terra e cielo” e “In cammino” che dalla Terra ci conducono in volo verso il cielo, il disco entra nel vivo con la rarefatta “Uno sguardo lontano” uno sguardo dall'alto, tra le nuvole, rivolto al mondo che abbiamo lasciato in basso. Se gli undici minuti di "To nowhere" sono permeati dal mistero che avvolge un viaggio verso l'ignoto, la successiva "Extraterrestrial communication" è un esperimento sul synt analogico Prophet 600 che evoca esistono di altri infiniti mondi a cui rimanda la conclusiva "Infinite spazi ”, l'approdo del nostro cammino sonoro o, meglio, ancora il nuovo inizio alla scoperta dell'infinito oltre l'orizzonte.
“Over The Horizon” è, dunque, un lavoro affascinante per costruzione musicale e per atmosfere e siamo certi che rappresenterà una pietra angolare del prosieguo artistico di Gianfranco Grilli. Il disco è disponibile unicamente in digitale sulle principali piattaforme streaming Spotify, YouTube, Deezer, iTunes, Google play.