Gianfranco Grilli
Copertina di Ancient Roads

Ancient Roads

Gianfranco Grilli

Etichetta
Mons Avium 01
Anno
2013
Copertina
Carlo Fabbri

Recensioni

Ancient Roads - CD Mons Avium 6t-61'36"

Gianfranco Grilli potrà sembrare un nome defilato ed appartato ai nostri lettori, ma ha parecchia esperienza, ascolti e svariati cd alle spalle. I suoi sani riferimenti (anche generazionali dal momento che è nato nella seconda metà degli anni 50) sono quasi sempre rivolti all'ambient più intimista e rarefatta (Eno soprattutto) ma anche la cosmica tedesca di Popol Vuh e Klaus Schulze, influenze che anche nel nuovo “Ancient Roads” si fa sentire nel migliore dei modi, cioè con personalità, senza mai calcare la mano, muovendosi piuttosto con l'immaginazione ed un senso poetico del viaggio che già il titolo suggerisce. Strade antiche, siano esse di terra o di acqua, sotterranee o celesti. Il viaggio e il tempo sono da semper tematiche care a Grilli, lo dimostra il superbo brano introduttivo The Journey, oltre dieci minuti di beatitudine minimalista, dove vien fuori la sua maestria nell'usare vecchi sinth Yamaha, Roland, Korg, che potranno anche sembrare obsoleti nell'era digitale, come direbbe Laurie Spiegel (cui peraltro sembra assomigliare non poco sia pure non intenzionalmente, proprio quel primo pezzo…) ma vivaddio quali bei suoni si possono ancora estrarvi con un po 'di ingegno e certamente anche di mestiere che a Grilli non mancano. Underground Roads e Water Roads, uno di seguito all'altro sono altri momenti che spiccano nella direzione di una ambient più quieta e distesa, che insieme al resto fanno di questo disco uno tra i suoi più ispirati e riusciti.

Gino Dal Soler, Blow Up n. 181, giugno 2013

Gianfranco Grilli - Vie Antiche, Mons Avium

“Se abbandoni la via vecchia per quella nuova, sai quel che lasci ma non sai quel che trovi”. Nel caso di Ancient Roads tale adagio si tinge di una valenza antinomia e duale. Come accade nella musica di Gianfranco Grilli, lo spirito di ricerca è una costante mai doma che però non può prescindere dalle conquiste del passato, se è vero che nulla nasce dal nulla. Nelle sue mani il suono è un'onda magnetica che si manifesta in più forme e direzioni, un proliferare di energie che germogliano sul terreno di un lessico visionario dove il concetto di antico configura un'idea di atemporalità imperitura. Qui le strade tracciate dai pionieri dell'area ambient e musica cosmica sono fonte di eterna rivelazione, FORIERE DI RIGENERAZIONE E COERENTE MUTEVOLEZZA.

Aldo Chimenti, Rockerilla n. 394, giugno 2013

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