
The Garden
- Etichetta
- Mons Avium 07
- Anno
- 2022
- Cover
- Carlo Fabbri
Recensioni
Gianfranco Grilli · The Garden – Mons Avium 2022
Un altro viaggio onirico di Gianfranco Grilli che sa di ritorno al futuro dei corrieri cosmici di settantina memoria. Cinque suite elettroniche a lunga durata che dilatano atmosfere d’irreale bellezza ricreando quel senso di trasporto metafisico prossimo ai passaggi cerebrali della Berlin School e limitrofi. Le forme d’onda elaborate dai processori delle sue macchine del suono conferiscono a questi strumentali un’allure stregata priva di gravità, con visioni di corpi stellari che prendono vita sulle stazioni orbitanti della suggestione ipnotica per vibrare con le vertigini dell’universo, mentre conducono in un luogo immaginario chiamato The Garden. AFFASCINANTE.
Gianfranco Grilli · The Garden * Mons Avium 2022
“The Garden” è con ogni probabilità una delle cose migliori realizzate negli ultimi anni da Gianfranco Grilli, dove un magico equilibrio sembra sorreggere le cinque tracce che insieme formano gli elementi del suo giardino sonoro, forse prima ancora interiore che fisico. Eppure Stones, Flowers, Leaves, Moss e Peace, sono fatti di sostanza materica, tangibile, per quanto nascano da un impulso spirituale, lo stesso che da tempo informa le esperienze e il vissuto del musicista. Così la “kosmische” di ispirazione tedesca: Schulze, Tangerine Dream, Popol Vuh, sembra sottendere le armoniche di Stones, Moss e Flowers, mentre le elegie di Leaves e soprattutto della conclusiva Peace, ricordano da lontano gli immaginifici “Western Spaces” di Roach/Burmer/Braheny, o le volute aeree di Robert Rich, gli anni d’oro di un suono troppo frettolosamente dimenticato. (7/8)