spacer.png, 0 kB
Home
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
The sunset of the silence PDF

ImageImage
"private release 2010"
Download copertina CD


The sunset and the silence


The breath of the Earth (5’15”)
download

Underground spirits (5’46”)
download

The splinter of light (8’19”)
download

The ascent (5’50”)
download

The lands without frontiers (8’58”)
download

Clear sky (8’39”)
download

The horizon (12’08”)
download

The sunset and the silcence (11’12”)
download


Dedicato a Gaia, alla Terra che vive e che pulsa, con i suoi abissi profondi e le vette che si stagliano nel blu del cielo. Un cd di musica ambient/electronic dalla forte componente visiva ed immaginifica. Spazi incontaminati, praterie sterminate, colori taglienti di tramonti silenziosi, per una musica visionaria ed archetipica. 

Rockerilla / febbraio-marzo 2010

THE SUNSET AND THE SILENCE - GIANFRANCO GRILLI

Personalmente non amo la pratica dello scaricare musica dalla rete infernale. L'ascolto è un evento magico da coltivare con tutti i crismi del rito, specie poi se si tratta di lavori, come quelli di Gianfranco Grilli, dove il senso del sacro permea ogni istante del gesto creativo. In questo caso l'autore si è dovuto adeguare dopo il disinteresse delle case discografiche. Il nuovo "The Sunset And The Silence" è ispirato al mito della natura e del pianeta Terra inteso come Gaia, come un organismo sensibile che vive e respira, soffre e gioisce, nasce e muore. A supportare tale ordine di pensiero è una sinfonia elettronica in 8 movimenti che indaga sul mistero della vita tingendo sonorità come paesaggi inondati di luce e armonie sospese, laddove anche il silenzio sa di avere un'anima a cui rendere conto.
Aldo Cimenti


DREAMS FRAGMENTS ( NEVER COME TRUE) - GIANFRANCO GRILLI

Assai labile è il confine tra ambient music e meditation music, tanto che le due dimensioni spesso si compenetrano come a ricalcare lo schema cosmico dello Yin e dello Yang. L'elemento fisico (orizzontale) dell'onda sonora che investe i sensi ha come contraltare l'energia metafisica (verticale) che discende da una dominante superiore e si sublima in uno stato di calma interiore inesplicabile. Non so se Gianfranco Grilli abbia considerato tale aspetto quando compose le due lunghe suites di "Dreams Fragments (Never Come True)", ma i flussi strumentali che le nutrono ne sono una dimostrazione probante, proiezioni astrali in musica che recano levità alla mente e destano percezioni sottocutanee che non si spiegano col solo ascolto, come guidate dalle voci silenti che albergano nelle spire dell'inconscio.
Aldo Chimenti



GIANFRANCO GRILLI:
THE SUNSET AND THE SILENCE   (2010 - private release)
DREAMS FRAGMENTS - NEVER COME TRUE   (2010 - private release)
CHILL OUT MUSIC   (2010 - private release)

Diavolo d'un Druido!  Se ne sta zitto per qualche annetto, poi d'improvviso ti sforna uno-due-tre album in sequenza, che resti senza fiato dalla sorpresa e col desiderio di riassaporare atmosfere d'inizio anni 2000, o da precedenti ere ormai remote.

Abbandonata, con ovvie resistenze nostalgiche, che restano palpabili, la via della pubblicazione tradizionale su CD, con conseguente ricerca/questua di una etichetta che ti produca, ti sponsorizzi, ti pubblicizzi, ecc. ecc., Grilli opta per i nuovi canali di comunicazione, leggasi: album interamente scaricabili dal suo sito internet.

L'ansia da divulgazione prevale sulle vecchie logiche di fruizione musicale, a beneficio di quanti lo apprezzano e di quelli, speriamo numerosi, che lo scopriranno in questi frangenti.

Si parte da THE SUNSET AND THE SILENCE tra effluvi cosmici e nuove esplorazioni.  Basi solenni si alternano a voci di spiriti e arcani richiami, suoni e presenze ancestrali - campane-gong-voci - si perdono in echi da altri mondi o altre dimensioni.

L'aspetto etnico-esoterico è sempre rilevante fonte ispirativa per l'autore, che celebra nelle sue escursioni ambient antichi rituali, sfiora deliri trance-elettronici, attraversa lande ignote e intesse tappeti sonori celesti, per veleggiare in alto, sopra le umane miserie...

Emergono percussioni e litanie  (THE ASCENT), accenni quasi tribali (LANDS WITHOUT FRONTIERS), elettronica pura, sentori New-Age da primordi  (CLEAR SKY), rotte stellari (THE HORIZON), fino ad arrivare chissà come alle semplicità acustiche di chitarra e corde della title track.

Logica crepuscolare, un arco di emozioni che si spegne nel finale, lasciando sensazioni benefiche, terapeutica del suono applicato alle nostre menti assediate dallo stress e dai mille pensieri quotidiani.

La varietà negli otto brani è totale, non tralascia nulla delle esperienze del passato, forse appaiono fin troppe le tematiche, le scelte sonore, i campionamenti assortiti, ma per questo basta gustarsi tutto senza fretta, bandire la smania compulsiva da consumo, lasciare che le onde sonore interagiscano poco a poco con quelle cerebrali.

Il secondo lavoro è una incredibile estremizzazione del primo, se non altro per la durata da cardiopalma:  DREAMS FRAGMENTS  (NEVER COME TRUE)  nella prima parte dispiega e mixa in oltre 50 pazzeschi minuti una carrellata di emozionanti cicli etno-ambient, volute elettroniche si rincorrono e si avvolgono in ampie spirali, come infiniti frattali.

Timbriche acute preparano il terreno per tranquille scansioni ritmiche e rarefazioni quasi acustiche, in alternanza, sensazioni che viaggiano come ricordi incantati, sospesi tra terra e cielo, vuoti siderali e giochi di luce.  Rintocchi cristallini fanno strada a grappoli di suoni eterei, galleggiano percussioni da qualche Eden lontano nel Tempo e nello Spazio...

Sorprendenti rifrazioni sonore guidano verso enigmi antichi, distillando armonie raffinate... Sono materiali elettronici indefinibili, onirici, che puntano su universi ignoti, eppure familiari, fatti di vertiginose bellezze, ma anche di insondabili inquietudini.  Campionamenti etnici, basi sonore saccheggiate da quarti mondi hasselliani, space music marca statunitense, echi cosmici teutonici, squarci da film immaginifici con propensioni alla Eno...variegati influssi filtrati dalla sensibilità mediterranea, da respiri armonici di marcata intensità: è questa la chiave di lettura di un album, che nella seconda parte - DREAMS FRAGMENTS 2 -  vede svolgersi una sintesi (dodici minuti) di quanto sviluppato nella prima, anche se mantenuto più su fondali statico-percussivi.

Chiude la trilogia (temporale, se non concettuale), CHILL OUT MUSIC, tre brani a breve minutaggio racchiusi non a caso in un titolo-manifesto, che esplicita il genere da intrattenimento, talvolta ribattezzato lounge, fatto di elettronica vellutata e riferimenti etnici, sottofondi sonori per definizione, che non scandagliano le profondità dell'animo, in bilico tra blanda terapia anti-stress e piacevole disimpegno che può sconfinare addirittura nel danzereccio.

Ma non è esattamente il caso di Grilli.  Le sue partiture, anche ridotte nella durata, contengono nel loro DNA elementi di meditazione sconosciuti alla gran parte delle omologhe produzioni, muovono armonie ora ben delineate, ora sfumate, suggeriscono imprevisti/improvvisi angoli di riflessione.  Diavolo d'un Druido, non si è smentito nemmeno qui!

In conclusione, tre lavori apparentemente disgiunti, in realtà interagenti, uno il prolungamento dell'altro, ad inaugurare un nuovo decennio, una nuova luce su idee musicali e filosofiche dalle molteplici sfaccettature, che speriamo abbiano diritto di cittadinanza anche negli anni a venire.

Frammenti di Sogni tra il Tramonto e il Silenzio.  Grazie, Gianfranco!

Gianni Rorato 

 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
Copyright © 2007 - Gianfranco Grilli spacer.png, 0 kB