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Le colline dei druidi

Le Colline dei Druidi CD 21st Century Music – Rockerilla n. 258, febbraio 2002

Ad oltre tre anni dall’eccellente “Il tempio di Karnak” Gianfrano Grilli torna a noi con una nuova produzione discografica che testimonia l’ottimo stato di salute del compositore/manipolatore pesarese. Più aperto alla forma ritmico-rituale che non alla sperimentazione ambient-avanguardista dell’esordio “Le Colline dei Druidi” eredita il fascino della cosmic music di scuola Schulze/Tangerine Dream, questi almeno i primi nomi che vengono in mente ascoltando le sei lunghe suites strumentali del delizioso cd racchiuso in una bella confezione stile mappa misteriosa, anche se si tratta di forme archetipe filtrate dall’immaginazione dell’autore ed espresse con tratto libero in una dinamica di sonorità analogiche, molto vintage, che creano proposte d’ascolto antiche e nuove insieme: “ambienti di cielo, ambienti di pietra” per una tela di forme seducenti quanto il titolo dell’opera “Le Colline dei Druidi”, questo viaggio emozionale che sa di ascesi interiore con le sue epiche galoppate elettroniche fra mondi di siderea bellezza, come un gioco ipnotico di fughe e crescendo percussivi che portano nelle spire della calma astrale e ingenerano fantasie destinate ad accendere visioni nella mente, il fuoco mistico di una energia ritrovata dentro di sé. Credo che un disco del genere meriti ben di più di una misera tiratura in 175 copie, quanto è vero che i cultori della musica visionaria sono assai più numerosi di quanto non si creda.
Aldo Chimenti
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Le Colline dei Druidi CD 21st Century Music – Blow Up n. 48, maggio 2002

Continua il viaggio esoterico-elettronico di Gianfranco Grilli, tra mitologie arcaiche e luoghi magici. Dopo “Il Tempio di Karnak” ora è la volta di “Le Colline dei Druidi”dove si evocano anche nelle campagne e colline marchigiane, tracce di remoti riti druidici, probabilmente incerte memorie del passaggio dei Galli Senoni. Tracce tuttavia avvertibili per quel senso di mistero che echeggia da quelle parti e che avvolge chi le attraversa e nei momenti migliori anche la musica di questo disco. Grilli evoca queste sensazioni con una ritual-ambient memore di certa scuola californiana, quella di Roach, Rich, Stearns, ma anche delle vecchie cavalcate dei cosmici tedeschi, il Klaus Schulze dei tempi d’oro su tutti. E lo fa con gusto e sincerità e con piglio un po’ naif ed ingenuo a tratti.
Gianfranco però svela capacità che una volta svincolate da retaggi di riferimento un po’ troppo marcati, potrebbero dar vita a progetti in cui la sua indubbia bravura e sensibilità può anche far rima con originalità.
Gino Dal Soler
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Le Colline dei Druidi CD 21st Century Music – Rumore n. 123, aprile 2002

Sempre più labile il confine tra cd-r e “uscite ufficiali”. Ne è la prova la lussuosa confezione cartonata di “Le Colline dei Druidi”, prodotto in sole 175 copie per Gianfranco Grilli dall’ associazione 21st Century Music: electro-ambient con ritmiche e riferimenti ritualistici, fin troppo levigata nelle sue ascendenze “cosmiche” riviste in ottica new age.
Vittore Baroni
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GIANFRANCO GRILLI
LE COLLINE DEI DRUIDI (21st Century Music)

Questo cd autoprodotto in tiratura limitata è l'opera più recente di Gianfranco Grilli, un giovane tastierista marchigiano già attivo da vari anni ma non ancora apprezzato come meriterebbe. Caratterizzato da un certo gusto timbrico, il disco contiene sei brani strumentali quasi tutti molto lunghi. In Festa notturna di primavera appare evidente l'influenza di Bo Hanson, l'organista svedese che incise Lord of the Rings nei primi anni Settanta, ben prima che la saga di Tolkien ottenesse il successo mondiale. Interessante Le nebbie sulle colline, anche se leggermente appesantito da un tappeto ritmico troppo ripetitivo. Ben costruite e quasi mai scontate, le sonorità concepite dall'autore si intrecciano con una certa intonazione misterica che fa riferimento ai monti Sibillini, fra Umbria e Marche, segnati dalle antiche tradizioni pre-etrusche che riportano al mito della Sibilla. Certe intuizioni meritano di essere sviluppate meglio, ma in sostanza si tratta di un musicista promettente (a.mic.)
Il Manifesto

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21 st Century Music n. 3 dicembre 2001

Il tempo è giunto! Per la seconda volta nella sua esistenza, 21st Century Music dà alle stampe un prodotto discografico, in questa occasione rivolto agli appassionati di un’elettronica evocatrice di immagini ancestrali, di suggestioni lontane. La fatica di Gianfranco Grilli è finalmente compiuta, abbiamo percorso assieme a lui quei luoghi in cui Natura, Storia e Leggenda si intrecciano, confusi in un’aura di sacralità pagana, da dove è possibile partire per raggiungere stati di sereno raccoglimento. E’ quindi con estremo orgoglio che siamo qui a presentare


 
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Copyright © 2007 - Gianfranco Grilli spacer.png, 0 kB